Prompt Engineering 🤖
Se trovi questo articolo troppo complesso o vuoi una guida più semplice e introduttiva, leggi anche 👉 AI generative for Dummies
Benvenuti nel magico mondo del Prompt Engineering! 🎩✨
Qui esploreremo come interagire con i modelli di linguaggio in modo efficace, con tanti esempi pratici. Preparatevi a diventare maestri nell’arte di “parlare” con l’AI.
Vantaggi del Prompt Engineering
Un prompt engineering efficace offre numerosi vantaggi:
- Prestazioni migliorate: prompt ben strutturati generano output più accurati, pertinenti e informativi.
- Riduzione dei bias e delle risposte dannose: controllando gli input, si può mitigare il rischio di output inappropriati.
- Maggiore controllo e prevedibilità: puoi influenzare il comportamento dell’AI e ottenere risposte coerenti.
- Esperienza utente migliorata: prompt chiari rendono l’interazione più intuitiva e soddisfacente.
Il prompt engineering non è solo una competenza tecnica, ma rappresenta una leva strategica per l’innovazione e la competitività aziendale. Integrare il prompt engineering nei workflow e nei processi decisionali permette di:
- Creare un vantaggio competitivo sfruttando al meglio le potenzialità dell’AI generativa.
- Scalare l’adozione dell’AI in tutta l’azienda, adattando i prompt ai diversi casi d’uso e reparti.
- Promuovere un’AI affidabile, sicura e in linea con gli obiettivi di business.
- Massimizzare il valore di business e il ROI, ottimizzando le risposte dell’AI per processi critici e customer experience.
La scelta del foundation model più adatto e la progettazione di prompt efficaci sono elementi chiave per garantire risultati di qualità e favorire l’adozione responsabile dell’AI.
Temperature
La “temperature” è un parametro fondamentale che controlla la creatività e la variabilità delle risposte generate dall’AI. Un valore basso (ad esempio 0.1) rende l’output più deterministico e prevedibile, ideale per compiti dove è richiesta precisione o coerenza. Un valore alto (ad esempio 0.9) aumenta la creatività e la varietà delle risposte, utile per brainstorming, generazione di idee o scrittura creativa. Sperimentare con diversi valori di temperature permette di adattare il comportamento del modello alle esigenze specifiche del task.
Esempio di prompt:
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Risposta con temperature 0.1:
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Risposta con temperature 0.9:
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Top-K e Top-P
Questi parametri influenzano la selezione delle parole che l’AI può generare, controllando la diversità e la qualità dell’output.
- Top-K limita la scelta alle K parole più probabili: un valore basso rende la risposta più prevedibile, mentre un valore alto aumenta la varietà.
- Top-P (nucleus sampling) considera solo le parole la cui probabilità cumulativa raggiunge la soglia P, permettendo una selezione più flessibile e naturale rispetto a Top-K.
Questi parametri sono particolarmente utili per bilanciare creatività e coerenza, soprattutto in compiti di generazione testuale complessa.
Esempio di prompt:
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Risposta con top-k 1:
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Risposta con top-p 0.9:
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General Prompting / Zero Shot
Il “zero shot” consiste nel chiedere all’AI di svolgere un compito senza fornire esempi o spiegazioni aggiuntive. È la modalità più semplice e diretta di interazione, ma può produrre risultati meno precisi se il compito è ambiguo o complesso. È utile per richieste generiche, domande dirette o quando si vuole testare la conoscenza generale del modello.
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Fornire Esempi: One-shot & Few-shot
Questi approcci prevedono di fornire uno (one-shot) o più (few-shot) esempi di domanda e risposta all’AI, per guidarla verso il tipo di output desiderato. Sono particolarmente efficaci per compiti specifici, stili di risposta particolari o quando si vuole ridurre l’ambiguità. Più esempi si forniscono, maggiore sarà la capacità del modello di adattarsi al contesto e produrre risposte coerenti con le aspettative.
Fornire uno o più esempi aiuta il modello a replicare lo stile, la struttura e il formato desiderato. Più esempi = maggiore coerenza.
Gli esempi sono fondamentali per:
- Guidare il modello verso il tipo di risposta atteso.
- Ridurre l’ambiguità, soprattutto in compiti complessi o poco comuni.
- Ottenere output più pertinenti, coerenti e in linea con le aspettative.
Come strutturare gli esempi
- Presenta chiaramente il formato domanda/risposta.
- Mantieni coerenza nello stile e nella struttura degli esempi.
- Inserisci esempi rappresentativi del task che vuoi svolgere.
Esempio pratico (one-shot)
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Risposta:
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Esempio pratico (few-shot)
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Risposta attesa:
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Consigli
- Gli esempi dovrebbero essere semplici, chiari e direttamente collegati al compito richiesto.
- Se vuoi uno stile particolare (formale, informale, tecnico, ecc.), assicurati che gli esempi lo riflettano.
- Puoi usare esempi anche per mostrare formati di output specifici (liste, JSON, tabelle, ecc.).
Quando usare gli esempi
- Quando il compito è ambiguo o può essere interpretato in modi diversi.
- Quando desideri un output con uno stile o formato preciso.
- Per compiti di classificazione, estrazione, generazione di testo strutturato o traduzione.
Fornire esempi è una delle strategie più efficaci per migliorare la qualità delle risposte dell’AI e ottenere risultati più prevedibili e controllabili.
System Prompting
Il system prompt serve a impostare il comportamento generale dell’AI, definendo il tono, lo stile, il ruolo o le regole da seguire durante la conversazione. È come fornire un briefing iniziale che orienta tutte le risposte successive. Questa tecnica è fondamentale per ottenere coerenza, rispetto delle policy aziendali o per simulare ruoli specifici (ad esempio, assistente, esperto, tutor).
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Role Prompting
Con il role prompting si assegna all’AI un ruolo specifico (ad esempio, insegnante, consulente, recruiter) per ottenere risposte più mirate e pertinenti.
Vantaggi del role prompting:
- Elicitare competenze specifiche
- Adattare lo stile della risposta
- Stimolare risposte creative
- Ottenere risposte più pertinenti e personalizzate
- Migliorare la contestualizzazione rispetto al pubblico di riferimento
- Simulare diversi punti di vista o ruoli professionali
- Guidare il livello di dettaglio e il linguaggio utilizzato
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Indicare il ruolo da interpretare permette di ottenere risposte più adatte al contesto, ma attenzione a:
- Bias
- Risposte stereotipate
- Output fuori tema
Contextual Prompting
Fornire dettagli e contesto aggiuntivo all’AI migliora notevolmente la qualità delle risposte. Specificare informazioni come il livello di conoscenza dell’utente, lo scenario d’uso o le preferenze di output aiuta il modello a comprendere meglio la richiesta e a generare risposte più pertinenti, chiare e utili.
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Step-back Prompting
Questa tecnica consiste nel chiedere all’AI di rivedere, riflettere o migliorare una risposta già fornita. È particolarmente utile per problemi complessi, ambigui o quando si desidera una seconda opinione. Permette di ottenere risposte più complete, approfondite e di stimolare l’autocorrezione del modello.
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Chain of Thought (CoT)
La tecnica Chain of Thought incoraggia l’AI a “pensare ad alta voce”, esplicitando i passaggi logici e il ragionamento che portano alla risposta finale. È particolarmente efficace per problemi di logica, matematica, ragionamento complesso o per spiegare processi decisionali. Aiuta a rendere trasparente il processo di generazione della risposta e facilita la verifica della correttezza.
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Richiedi esplicitamente che il modello espliciti i passaggi logici (es. “spiega passo passo” o “let’s think by step”) per ottenere ragionamenti più trasparenti e verificabili.
Tree of Thoughts (ToT)
Simile al Chain of Thought, ma qui l’AI esplora più percorsi di ragionamento o soluzioni alternative, come un albero decisionale. Questa tecnica permette di valutare diverse strategie, confrontare approcci e scegliere la soluzione più efficace tra quelle proposte. È utile per brainstorming, analisi di problemi complessi e decision making.
Esempio di prompt:
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Risposta:
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ReAct (Reason & Act)
La tecnica ReAct combina il ragionamento (Reason) con l’azione (Act): l’AI analizza il problema, esplicita il processo di pensiero e propone una soluzione concreta. È particolarmente utile per compiti pratici, troubleshooting, assistenza clienti e automazione di processi decisionali.
Esempio di prompt:
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Risposta:
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Meta Prompting e Automatic Prompt Engineering
Meta Prompting e Automatic Prompt Engineering sono tecniche avanzate che sfruttano l’AI per generare, ottimizzare o suggerire prompt più efficaci, automatizzando la creazione di istruzioni e facilitando la sperimentazione di nuove strategie di prompting. In pratica, si utilizzano prompt che hanno come obiettivo la generazione di altri prompt, permettendo di scalare la progettazione, adattare rapidamente le richieste a diversi casi d’uso e migliorare la qualità delle interazioni.
Questo approccio meta è particolarmente utile per:
- Automatizzare la creazione di prompt per task ripetitivi o complessi.
- Ottimizzare i processi di prompting, testando rapidamente varianti e strategie.
- Personalizzare i prompt in base al pubblico, al contesto o agli obiettivi specifici.
- Semplificare la sperimentazione e il raffinamento continuo delle istruzioni.
Esempio pratico
Prompt per generare un prompt efficace:
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Risposta generata dall’AI:
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In questo modo, l’AI non solo supporta la generazione di contenuti, ma diventa anche uno strumento per progettare prompt migliori, accelerando il processo di prompt engineering e migliorando la qualità delle risposte ottenute.
Code Prompting
Il code prompting comprende tutte le tecniche per generare, spiegare, tradurre, ottimizzare o revisionare codice tramite prompt. È uno degli ambiti più potenti dell’AI generativa, utile per sviluppatori, studenti e chiunque lavori con il software. Permette di automatizzare task ripetitivi, accelerare la scrittura di codice, individuare bug e migliorare la qualità del software.
Prompts per Scrivere Codice
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Risposta:
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Prompts per Spiegare Codice
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Risposta:
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Prompts per Tradurre Codice
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Risposta:
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Prompts per Debugging e Code Review
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Risposta:
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Dare Direzione
Guidare esplicitamente lo stile e il tono dell’output è fondamentale per ottenere risposte più pertinenti. Puoi:
- Richiedere uno stile specifico (es. “scrivi nello stile di Steve Jobs”).
- Estrarre prima le regole stilistiche da un testo e poi usarle come base per la richiesta.
- Inserire direttamente nel prompt informazioni su stile, regole o formati desiderati (prompt più lungo = maggiori costi).
Esempio:
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Oppure:
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Specificare il Formato dell’Output (Specify Format)
Indicare chiaramente il formato di output desiderato aiuta a ottenere dati strutturati e facilmente riutilizzabili (JSON, YAML, CSV, elenchi puntati, ecc.). Se l’output deve essere interpretato da un programma, specifica di restituire solo la struttura dati.
Per ottenere risultati ancora più precisi e coerenti, puoi fornire uno schema dettagliato del formato desiderato, ad esempio un JSON Schema. In questo modo, l’AI seguirà la struttura specificata, riducendo ambiguità e facilitando l’integrazione automatica dell’output nei tuoi sistemi.
Esempio:
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Esempio con JSON Schema:
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Formati comuni:
- Liste
- Liste gerarchiche
- JSON
- YAML
- CSV
- Schemi strutturati (es. JSON Schema)
Valutare la Qualità (Evaluate Quality)
Ripetere il task con varianti del prompt permette di valutare quale formulazione produce i risultati migliori secondo criteri come:
- Costo
- Latenza
- Numero di chiamate
- Performance
- Classificazione
- Ragionamento
- Allucinazioni
- Sicurezza
- Rifiuti
- Robustezza ad attacchi
- Similarità
Contestualizzare le Scelte
Quando chiedi all’AI di effettuare una scelta, specifica sempre il contesto per ottenere risposte più pertinenti e utili.
Estrarre Caratteristiche (Features Extraction)
Puoi chiedere all’AI di estrarre caratteristiche come tono, lunghezza, vocabolario, struttura o contenuto da un testo, e poi generare nuovo testo con le stesse feature.
Esempio:
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Sintesi e Riassunti (Summarization)
Richiedere un riassunto aiuta a:
- Rientrare nei limiti di lunghezza
- Ridurre i costi
- Migliorare le performance
- Aumentare la flessibilità
Puoi specificare il tipo di sintesi (breve, dettagliata, per esperti, per principianti, ecc.).
Least to Most
Tecnica che consiste nel partire da una descrizione basilare e migliorare progressivamente l’output aggiungendo dettagli con una sequenza di prompt. Utile per:
- Esplorazione progressiva
- Flessibilità
- Migliore comprensione
- Apprendimento collaborativo
Sfide:
- Dipendenza dalle conoscenze generate in precedenza
- Dipendenza dai prompt precedenti
Criteri di Valutazione (Criteria Evaluation)
Definire criteri chiari per valutare la qualità delle risposte dell’AI è fondamentale per migliorare l’efficacia del prompt engineering e garantire risultati affidabili. Alcuni criteri comuni includono:
- Accuratezza: la risposta è corretta dal punto di vista fattuale e tecnico?
- Pertinenza: la risposta è coerente con la domanda e il contesto fornito?
- Chiarezza: la risposta è espressa in modo comprensibile, senza ambiguità?
- Completezza: la risposta copre tutti gli aspetti richiesti dalla domanda?
- Consistenza: la risposta mantiene uno stile e un tono coerenti con le istruzioni?
- Formato: la risposta rispetta il formato richiesto (ad esempio, elenco, JSON, testo breve)?
- Originalità: la risposta evita ripetizioni e fornisce valore aggiunto rispetto a risposte generiche?
Puoi creare una checklist o una griglia di valutazione per confrontare facilmente le risposte generate e identificare le aree di miglioramento. Valutare sistematicamente l’output dell’AI aiuta a raffinare i prompt e a ottenere risultati sempre più precisi e utili.
Strategie e Best Practice per Prompt Efficaci
Un prompt efficace nasce da una combinazione di strategie e buone pratiche. Ecco i punti fondamentali da seguire:
- Definisci obiettivi e scopi chiari: spiega in modo esplicito cosa vuoi ottenere dal modello, specificando il risultato atteso e il contesto della richiesta.
- Fornisci contesto e informazioni di base: più dettagli fornisci, più l’AI sarà in grado di generare risposte pertinenti e precise. Includi dati, riferimenti, ruoli o scenari utili.
- Fornisci esempi (few-shot): guida l’output mostrando esempi concreti di domande e risposte, così il modello potrà imitare lo stile e la struttura desiderata.
- Sii specifico sull’output: indica chiaramente il formato, la lunghezza, il tono o il tipo di risposta che desideri ricevere, per evitare ambiguità.
- Progetta con semplicità: mantieni i prompt chiari, diretti e privi di ambiguità. Prompt semplici riducono il rischio di fraintendimenti da parte del modello.
- Usa istruzioni chiare invece di vincoli: preferisci istruzioni dirette e positive a restrizioni complesse o negative, che potrebbero confondere l’AI.
- Controlla la lunghezza massima dei token: imposta limiti per evitare risposte troppo lunghe, incomplete o fuori tema, soprattutto in contesti dove la sintesi è importante.
- Sperimenta e ripeti: prova diverse formulazioni, osserva i risultati e affina i prompt iterativamente per migliorare la qualità dell’output.
- Sfrutta il Chain-of-Thought: chiedi all’AI di spiegare i passaggi del ragionamento, così da ottenere risposte più trasparenti e verificabili.
- Usa variabili nei prompt: rendi i prompt dinamici e riutilizzabili, inserendo variabili che puoi sostituire in base al contesto o all’utente.
- Sperimenta con formati e stili: prova diversi stili di scrittura, formati di input e output per trovare quello più adatto al tuo caso d’uso.
- Lavora con schemi: struttura i dati e le risposte secondo schemi predefiniti (ad esempio, elenchi puntati, tabelle, JSON) per facilitare la comprensione e l’elaborazione automatica.
- Documenta i tentativi: annota i prompt utilizzati e i risultati ottenuti, così da poter migliorare nel tempo e condividere le best practice con il team.
Esempio (non ottimale):
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Esempio (ottimizzato):
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Prompt Engineering come processo iterativo
Il prompt engineering non è un’attività statica, ma un processo iterativo che richiede sperimentazione, test e raffinamento continuo. Non esistono regole fisse: la flessibilità e l’adattabilità sono fondamentali per ottenere risultati ottimali.
- Iterazione: prova diverse formulazioni di prompt, osserva i risultati e affina le istruzioni per migliorare la precisione e la pertinenza dell’output.
- Riduzione della complessità: mantieni i prompt chiari e concisi, evitando istruzioni troppo lunghe o complesse che potrebbero confondere il modello.
- Adattamento: adatta il prompt in base al contesto e agli obiettivi specifici, sfruttando il feedback dell’AI per migliorare progressivamente.
Esempio pratico
Prompt generico:
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Prompt ingegnerizzato:
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Risultato: il modello fornirà una risposta più pertinente e personalizzata, dimostrando come il raffinamento del prompt migliori la qualità dell’output.
Tecniche e approcci avanzati di Prompt Engineering
Prompt Decomposition
Questa tecnica consiste nel suddividere un compito complesso in una serie di prompt più semplici e sequenziali. In questo modo, l’AI può affrontare ogni passaggio in modo più preciso, riducendo il rischio di errori e migliorando la qualità delle risposte finali. È particolarmente utile per processi articolati, analisi dettagliate o workflow multi-step.
Esempio:
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Verifier Prompt
Questa tecnica prevede di chiedere all’AI di valutare la correttezza o la completezza di una risposta generata in precedenza. È utile per aumentare l’affidabilità delle informazioni, individuare errori o ottenere una seconda opinione automatica prima di utilizzare l’output.
Esempio:
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Comparison Prompt
Con questo approccio si chiede all’AI di generare più alternative per una stessa richiesta e poi confrontarle, selezionando la migliore o spiegando i criteri di scelta. È ideale per brainstorming, valutazione di opzioni o selezione di soluzioni ottimali.
Esempio:
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Extraction Prompt
Serve per estrarre dati strutturati o informazioni specifiche da testi non strutturati. È molto usato per data mining, analisi di documenti, generazione di dataset o automazione di processi di raccolta dati.
Esempio:
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Rewrite Prompt
Consente di chiedere all’AI di riscrivere un testo cambiando stile, tono, livello di formalità o adattandolo a un pubblico diverso. È utile per localizzazione, adattamento di contenuti, semplificazione o personalizzazione della comunicazione.
Esempio:
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Completion Prompt
Questa tecnica consiste nel fornire un testo parziale e chiedere all’AI di completarlo in modo coerente e pertinente. È utile per generare contenuti, continuare storie, completare frasi o suggerire finali.
Esempio:
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Classification Prompt
Permette di chiedere all’AI di assegnare una categoria, etichetta o valutazione a un testo, dato o contenuto. È molto usato per sentiment analysis, categorizzazione automatica, moderazione di contenuti e analisi qualitative.
Analisi del Sentimento (Sentiment Analysis)
Per ottenere risultati affidabili nella classificazione del sentiment:
- Specifica chiaramente le classi di sentiment: ad esempio, positivo, negativo, neutrale.
- Pre-elabora il testo: rimuovi emoji, hashtag, punteggiatura eccessiva; usa solo minuscole e correggi eventuali errori ortografici.
- Attenzione a sarcasmo e ironia: questi elementi possono portare a valutazioni errate, quindi, se possibile, chiedi all’AI di segnalare eventuali casi dubbi.
Esempio:
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Question Generation
Consente di generare domande a partire da un testo dato, utile per creare quiz, test di comprensione, esercizi didattici o per stimolare la riflessione su un argomento.
Esempio:
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Explanation Prompt
Questa tecnica invita l’AI a spiegare il ragionamento dietro una risposta o una scelta, rendendo il processo decisionale più trasparente e comprensibile. È utile per didattica, audit, validazione e formazione.
Esempio:
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Self-Consistency
Consiste nel generare più risposte allo stesso prompt e selezionare quella più coerente o frequente. Questo approccio aumenta l’affidabilità dell’output, riduce la variabilità e aiuta a identificare la soluzione più robusta tra quelle proposte dal modello.
Prompt Chaining e Task Decomposition
Prompt Chaining e Task Decomposition sono tecniche complementari che consistono nel suddividere un compito complesso in una sequenza di prompt più semplici e collegati tra loro, dove l’output di ciascun passaggio diventa l’input per il successivo. Questo approccio permette di affrontare workflow articolati, guidare il modello passo dopo passo e migliorare la qualità, la coerenza e il controllo sull’output finale. Esplicitare la richiesta di procedere per fasi (ad esempio, con istruzioni come “let’s think by step” o “procedi per passi”) aiuta a gestire ogni singolo step in modo più preciso e a ridurre la complessità complessiva del task.
Esempio pratico:
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In questo modo, il modello prima genera una lista di passaggi e poi, in un secondo prompt, approfondisce ciascun punto, garantendo maggiore chiarezza e completezza.
Retrieval Augmented Generation (RAG)
Arricchisce i prompt con informazioni recuperate da fonti esterne, database o documenti, migliorando l’accuratezza e l’aggiornamento delle risposte. È fondamentale per casi d’uso che richiedono dati aggiornati o conoscenze specialistiche non presenti nel modello.
Automatic Reasoning and Tool-use
Integra l’uso di strumenti esterni (come calcolatrici, API, database) nei prompt, permettendo all’AI di risolvere problemi che richiedono calcoli, accesso a dati in tempo reale o operazioni tecniche avanzate.
Prompt Attivo e Prompt Directional Stimulus
Queste tecniche guidano attivamente il modello verso un certo tipo di risposta o ragionamento, specificando la direzione desiderata, il ruolo o il punto di vista da assumere. Sono utili per ottenere risposte più mirate e controllate.
Reflexion
Consiste nel chiedere all’AI di riflettere sulle proprie risposte, individuare eventuali errori o miglioramenti e correggersi autonomamente. Migliora la qualità, la precisione e la consapevolezza dell’output.
Multimodal CoT
Applica il chain-of-thought anche a input multimodali (testo, immagini, dati strutturati), permettendo ragionamenti più ricchi e articolati su informazioni di natura diversa.
Prompt Injection, Prompt Leaking, Jailbreaking
Rappresentano rischi e abusi legati alla manipolazione dei prompt, come l’inserimento di istruzioni dannose, la fuga di informazioni sensibili o l’aggiramento di restrizioni. È fondamentale progettare prompt sicuri e validare sempre l’input utente.
Meta-prompting
Consiste nell’usare prompt che generano altri prompt, utile per automatizzare la creazione di istruzioni, ottimizzare processi complessi o costruire sistemi di prompting dinamici.
Program-Aided Language Models
Questa tecnica combina codice e linguaggio naturale nei prompt, sfruttando la capacità del modello di eseguire codice o ragionamenti computazionali per affrontare compiti avanzati.
Function Calling
Permette di far eseguire funzioni specifiche al modello tramite prompt strutturati, integrando capacità di calcolo, automazione o azioni precise all’interno delle risposte.
Context-caching
Consente di riutilizzare contesti già processati per ottimizzare le interazioni successive, mantenere coerenza nelle conversazioni e ridurre i costi computazionali.
Errori comuni da evitare nel Prompt Engineering
Anche chi ha esperienza può incorrere in errori che compromettono la qualità delle risposte dell’AI. Ecco i più frequenti e come evitarli:
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Prompt troppo vaghi o generici: domande poco specifiche portano a risposte altrettanto generiche o fuori tema.
- Soluzione: specifica sempre il contesto, il ruolo, il formato e l’obiettivo della risposta.
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Prompt troppo complessi o lunghi: istruzioni articolate o con troppe richieste confuse possono disorientare il modello.
- Soluzione: suddividi i compiti in più prompt semplici e sequenziali (decomposizione).
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Ambiguità e mancanza di chiarezza: termini ambigui o istruzioni poco chiare generano risposte incoerenti.
- Soluzione: usa un linguaggio diretto, evita doppisensi e chiarisci sempre cosa ti aspetti.
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Non specificare il formato dell’output: senza indicazioni, l’AI può restituire risposte in formati diversi da quelli desiderati.
- Soluzione: indica sempre se vuoi una lista, un testo breve, una tabella, codice, ecc.
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Dimenticare il pubblico o il livello di conoscenza: risposte troppo tecniche o troppo semplici rispetto al destinatario.
- Soluzione: specifica il livello di conoscenza dell’utente (principiante, esperto, ecc.).
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Non fornire esempi quando utili: senza esempi, il modello può fraintendere il tono, lo stile o la struttura desiderata.
- Soluzione: aggiungi esempi (few-shot) per guidare l’output.
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Ignorare i limiti di lunghezza: prompt o risposte troppo lunghe possono essere troncate o incomplete.
- Soluzione: imposta limiti di token e chiedi risposte concise se necessario.
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Non iterare o non testare: fermarsi al primo tentativo spesso non porta al risultato ottimale.
- Soluzione: sperimenta, testa e affina i prompt in modo iterativo.
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Non documentare i prompt e i risultati: senza traccia dei tentativi, è difficile migliorare o condividere le best practice.
- Soluzione: annota prompt, risposte e risultati per costruire una base di conoscenza.
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Trascurare la sicurezza: prompt mal progettati possono esporre a rischi di injection, leaking o comportamenti indesiderati.
- Soluzione: valida sempre l’input utente e limita le istruzioni potenzialmente pericolose.
Tenere a mente questi errori comuni e le relative soluzioni ti aiuterà a ottenere risposte più pertinenti, sicure e di qualità dall’AI.
Risorse utili per approfondire
Ecco alcune fonti autorevoli per esplorare ulteriormente il prompt engineering, con guide, whitepaper e approfondimenti pratici:
- Google Cloud – Cos’è il Prompt Engineering?: panoramica dettagliata con esempi e casi d’uso.
- AWS – Prompt Engineering: definizione e applicazioni: spiegazione dei concetti base e delle strategie su AWS.
- IBM Think – Prompt Engineering: articoli e risorse IBM su tecniche e best practice.
- TechAI – Whitepaper Google Prompt Engineering (PDF): approfondimento tecnico e strategico in formato PDF.
Queste risorse ti aiuteranno a rimanere aggiornato sulle ultime novità e ad applicare le migliori pratiche nel tuo lavoro quotidiano.